Raggi gamma e tecnologie del futuro: i ricercatori dell'Università di Perugia nel mega progetto internazionale

Il gruppo di astrofisica del Dipartimento di Fisica  e Geologia dell’Università di Perugia collabora allo sviluppo del progetto Astri 

Il gruppo di astrofisica del Dipartimento di Fisica  e Geologia dell’Università di Perugia collabora allo sviluppo del progetto Astri (Astrofisica con Specchi a Tecnologia Replicante Italiana), sviluppato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur), un progetto finalizzato allo sviluppo di tecnologie destinate al progetto Cta (Cherenkov Telescope Array), ovvero l'iniziativa internazionale che sta costruendo un osservatorio astrofisico da terra per i raggi gamma, cui partecipano più di 200 istituzioni appartenenti a 31 nazioni europee ed extraeuropee.

Cuore del progetto il telescopio Astri-Horn, situato sull’Etna presso la stazione di osservazione Inaf “MC Fracastoro”, il quale è stato sviluppato in larga parte su tecnologie sviluppate da Inaf e industrie nazionali. Le osservazioni della Nebulosa del Granchio che grazie ad esso sono state condotte tra il dicembre 2018 e il gennaio 2019 - durante le fasi di test dell'apparato, hanno consentito di dimostrare definitivamente l’efficacia di simili telescopi a due specchi, aprendo così una nuova era per l’astronomia in raggi gamma con tecnica Cherenkov.

Tale risultato scientifico è stato ottenuto anche grazie al contributo del gruppo di astrofisica del Dipartimento di Fisica  e Geologia dell’Università di Perugia che partecipa al progetto Astri e Cta fin dagli inizi. Tra i molteplici aspetti del progetto Astri a in cui i ricercatori perugini hanno contribuito, c’è la piena responsabilità avuta nella progettazione e definizione del software di controllo del telescopi Astri-Horn e la realizzazione del sistema di verifica del puntamento del telescopio, due sistemi chiave per poter ottenere il presente risultato.

Il successo si è avuto anche grazie al supporto delle strutture direttive, tecniche e amministrative del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia, ai dottorandi in Fisica, agli studenti dei corsi di studio magistrale in Fisica e Informatica e studenti del corso di studio triennale in Informatica, che nel corso degli anni hanno lavorato al progetto nell’ambito della loro attività di Tesi, e agli assegnisti di ricerca finanziati dal progetto Astri.

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