Poliziotti uccisi a Trieste, il regalo del piccolo Bernardo agli agenti: "Vi voglio bene perché ci proteggete tutti i giorni dal male"

Ha visto il lutto alla porta, ha chiesto ai genitori il perché. Poi è entrato al Commissariato di Assisi con una rosa gialla e un biglietto per gli agenti. Il Questore di Perugia gli regala la divisa

Passando davanti al Commissariato ha visto il nastro nero del lutto alla porta. E ha chiesto il perché ai genitori. Bernardo, un bambino di Assisi di nove anni, ha scoperto della sparatoria nella Questura di Trieste e dell'uccisione dell’Agente Scelto Matteo De Menego e dell’Agente Pierlugi Rotta. Così ha deciso di 'abbracciare' a modo suo i poliziotti: è tornato e ha consegnato agli agenti del Commissariato una rosa gialla e un messaggio. "Vi voglio tanto bene perché ci proteggete tutti i giorni dal male e mi dispiace una galassia che i vostri colleghi di Trieste siano morti". 

Il Questore di Perugia, Mario Finocchiaro, ha voluto "conoscere personalmente questo piccolo grande uomo", scrive la Questura, che, accompagnato dai propri genitori e dal Dirigente del Commissariato di Assisi, la dottoressa Francesca Domenica Di Luca, si è fatto con lui "una bella chiacchierata", al temine della quale ha voluto donare "al nostro nuovo amico Bernardo" una pergamena "di affettuoso ringraziamento per il graditissimo gesto", regalandogli, "visto l’amore manifestato del ragazzo verso la divisa della Polizia, che lo fa sognare di diventare un giorno anche lui un poliziotto, lo stemma araldico, un cappellino ed uno zainetto della Polizia di Stato". 

La Questura di Perugia, inoltre, ringrazia i cittadini "per le dimostrazioni di affetto e di vicinanza che la Polizia di Stato ha ricevuto per i tragici fatti del 4 ottobre a Trieste, con l’uccisione dell’Agente Scelto Matteo De Menego e dell’Agente Pierlugi Rotta", definite "veramente toccanti". E ancora: "Anche la Questura di Perugia è stata testimone di grande sensibilità da parte della propria cittadinanza. Molti, infatti, i messaggi di cordoglio ricevuti attraverso svariati canali comunicativi: dalla semplice telefonata al nostro centralino, al commento sulla pagina Facebook, dalla volante fermata per strada per una stretta di mano agli operatori al biglietto scritto". 

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