Sicurezza contro estetica, quei dissuasori non si potevano non fare

Polemiche di panna montata per i pilomat che chiudono l'accesso a corso Vannucci da piazza Italia

Quei dissuasori non piacciono… ma non si potevano non fare. La realizzazione di pilomat nella parte terminale del corso, fra Bata e Palazzo Donini, ha suscitato polemiche fin dall’inizio dei lavori.

Prima la diceria che “sotto” potessero trovarsi reperti significativi. Gli scavi sono stati effettuati con prudenza e rigore, con la prevista supervisione di un’archeologa, e nulla di notevole è stato trovato.

Poi la chiacchiera sulla colata di cemento e lo scialo di ferro. Polemiche di panna montata. Perché, se è vero che quegli elementi antiintrusione hanno lo scopo di prevenire atti terroristici, è altrettanto vero che non possono essere di cartone. In ogni caso: melius abundare quam deficere. Tanto resta tutto fuori dalla vista delle persone.

Ecco che adesso spunta dal cilindro l’elemento estetico. Insomma: un difetto, quei dissuasori, devono pur averlo.

In tutta franchezza, quell’opera non può definirsi “bella”. Ma la valutazione estetica non rientra tra le finalità della realizzazione. Ma, allora, si possono definire “belli” i ferri di protezione installati sui palchi del teatro Morlacchi? Non sono belli, ma indispensabili, altrimenti il teatro sarebbe stato dichiarato inagibile, ai sensi delle vigenti norme di sicurezza. E gli spettacoli andavamo a vederli all’aperto. La cosa andava fatta e basta!

Poi si polemizza sul fatto che da un lato – a fianco di Palazzo Donini – non c’è protezione. Ovvio! L’opera è ancora incompleta e devono essere montati altri due elementi fissi. Dopo 1416, lunedì prossimo, 17 giugno, riaprirà il cantiere per il completamento dei lavori previsti.

Altra critica: non hanno rimontato le pietre della pavimentazione. Certamente. Hanno per ora lasciato il cemento che verrà successivamente scalzato, per sbassare il piano stradale. Dopo di che, le pietre tolte e sensatamente numerate (o altre in sostituzione di quelle rotte) verranno rimesse al proprio posto.

L’insieme – assicurano dal Comando della Municipale – sarà completato prima di Umbria Jazz.

Insomma, se vogliamo dirla tutta, noi perugini siamo quelli del “sì, ma”. Sarebbe ora di smetterla di menare il can per l’aia. Cerchiamo di fare tutte le critiche che vogliamo, ma essendo almeno informati. E senza pregiudizi.

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