Inviato cittadino - Quel monumento, in piazza Italia, si vede sottrarre continuamente le lettere in bronzo

Ci riferiamo alle lettere, sempre più mancanti, che punteggiano la scritta sul basamento del monumento equestre di piazza Italia a Vittorio Emanuele II, ultimo re di Sardegna e primo re d'Italia

In un precedente servizio le definimmo gite scolastiche di “distruzione”, anziché “d’istruzione”. Spesso i giovani sono peggio di Attila: dove passano, non cresce più l’erba. E quegli studenti scriteriati non si contentano di fare un danno, ma i loro emuli proseguono la loro opera distruttrice. Evidentemente, aiutandosi con robusti cacciavite per strappare quelle lettere di bronzo bloccate nel granito.

Ci riferiamo alle lettere, sempre più mancanti, che punteggiano la scritta sul basamento del monumento equestre di piazza Italia a Vittorio Emanuele II, ultimo re di Sardegna e primo re d'Italia. Roba da far rivoltare nella tomba lo scultore romano Giulio Tadolini (1849-1918), che  fece realizzare l’opera presso la celebre Fonderia Nelli per inaugurarla il 18 settembre1890. Roba da far accapponare la pelle a chi non riesce più a leggere quella data, vergata in lettere maiuscole, corrispondenti ai numeri romani.

Sul lato che guarda palazzo Calderini, la scritta della data è stata deturpata e qualche lettera asportata. Su questa facciata, infatti, si legge: “L’Italia nell’opera del re liberatore presentì il settembre…” dove alcune lettere sono state staccate e messe in tasca.

Fino a poco tempo fa, all’epoca del precedente servizio dell’Inviato Cittadino, si vedeva  il numero MDCC_ _XX (in cui i trattini rappresentano le lettere mancanti) e di lettere ne mancavano due. Al momento – tanto per gradire – ne mancano ben 5: segno che l’opera demolitrice è stata proseguita con protervia pari all’ignoranza e alla negligenza con cui gli accompagnatori (non) controllano gli allievi loro affidati.

Insomma: di quella data si perdono le tracce. Ma, cosa c’era scritto in origine? Occorre andare per ipotesi. Ci piace riportare il prezioso suggerimento dell’amico Elvio Fagiolari. Che spiega: “La data in questione forse è il 1870 per il fatto che la scritta fa riferimento all’Italia e nel settembre 1870 avvenne la presa di Porta Pia "perfezionando" così l'unità d'Italia”. Insomma: le lettere asportate, e mancanti, sarebbero CCCLX. Che, nella sequenza corretta, costituiscono MDCCCLXX. Ossia: 1870! Oggi si legge solo MD_ _ _ _ _ X (ossia 1510!). Che si aspetta a reintegrarle? Forse che siano sparite anche le ultime tre rimaste?

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