"Perugia diventi la capitale della legalità", torna il progetto "La città che noi vogliamo" con le scuole cittadine

Presentata la nuova edizione dell'iniziativa. Tra le proposte anche la crezione di un centro di documentazione

La legalità sui banchi di scuola con il progetto “La città che noi vogliamo”, promosso dall’associazione Green Heart. Con l'obbietivo di far diventare Perugia la capitale dell'impegno alla promozione del rispetto delle leggi. L'iniziativa è stata presentata oggi, 7 gennaio, alla presenza del sindaco Andrea Romizi.

Il progetto, in questa nuova edizione, sarà rivolto non solo ai ragazzi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado della città di Perugia, ma anche a quelli delle terze e quarte classi delle scuole secondarie di secondo grado. Sette scuole in totale, di cui quattro istituti superiori (Itts A. Volta, Ipsia Cavour Marconi, Iis G. Bruno e Liceo Artistico B. di Betto) e tre istituti comprensivi (IC Perugia 5, IC Perugia 7 e IC Perugia 12).

 “Il nostro obiettivo –ha spiegato il presidente dell’associazione Antonino Chifari - è quello di fare di Perugia la Capitale della legalità, magari istituendo nella nosta città anche un Centro nazionale di documentazione sulla legalità. Ma soprattutto, coinvolgendo i nostri ragazzi, offrendo loro occasioni di riflessione e confronto. Se tutta la città si stinge intorno a questo obiettivo riusciremo a fare qualcosa di importante per i nostri giovani".

Come ha spiegato, quindi, Antonella Ubaldi, il progetto intende promuovere negli studenti lo spirito di legalità e la passione per la buona politica. Gli strumenti scelti per questa terza edizione sono un libro, il cui titolo sarà “La legalità vista da noi”, in cui confluiranno gli approfondimenti fatti dai ragazzi sulle diverse tematiche scelte, e uno spettacolo teatrale sul tema della legalità e delle sue violazioni. La presentazione del libro e le rappresentazioni dello spettacolo costituiranno un momento di approfondimento aperto a tutti, durante quelli che sono stati definiti “i giorni della legalità”.

“Puntiamo su tre aspetti - ha tenuto a sottolineare Ubaldi - innanzitutto stimolare la riflessione sul concetto che legalità è liberta, quindi focalizzare l’attenzione sul rapporto conoscenza e libertà e, infine, sull’importanza del confronto, della cooperazione e del lavoro di squadra”.

Da parte di tutti i dirigenti scolastici presenti in conferenza è stata sottolineata l’importanza di iniziative come questa, proprio per far capire ai ragazzi il valore fondamentale della legalità, anche in considerazione dei più recenti episodi di cronaca (con riferimento in particolare, all’episodio di bullismo al liceo Bernardino di Betto e alla presenza della ‘Ndrangheta nel territorio umbro).

“Ritengo che progetti e attività come questa – ha concluso il sindaco Andrea Romizi - siano la migliore risposta a quanto sta accadendo. E’ importante lavorare alle radici, su coloro che tra qualche anno saranno uomini e donne di questa nostra società e che hanno oggi l’opportunità di irrobustirsi. Sono particolarmente felice –ha concluso- dell’inserimento nel progetto del tema della politica perché sono convinto che vi sia bisogno di spingere i ragazzi a prendere consapevolezza di cosa significa davvero la politica”.

Il sindaco ha, quindi, ringraziato l’associazione Gree Heart per lo strenuo lavoro portato avanti in questi anni con obiettivi ambiziosi e le scuole, che con la loro adesione e la loro azione quotidiana danno forza e credibilità al progetto.

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