Perugia Pride Parade, carri e corteo in centro storico: "Invasione arcobaleno, che Romizi lo voglia o no"

Omphalos incassa il patrocinio della Regione, della Provincia e di sei Comuni dell'Umbria. Ma non quello di Perugia: "Arriveranno autobus da Toscana, Marche e Lazio"

La locandina dell'anno scorso, quella che per l'assessore Francesco Calabrese "ha sputato in faccia ai cattolici", non disturba Regione, Provincia e sei Comuni dell'Umbria. La prova provata è che il Perugia Pride Parade del 30 giugno incassa otto patrocini (ma non quello del Comune di Perugia, che resta fermo sulla sua posizione).

E Omphalos stila l'elenco: "Il Perugia Pride 2018 è patrocinato dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia e dai Comuni di Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Magione, Marsciano e San Giustino. Inoltre, le adesioni al manifesto politico, che stila varie rivendicazioni su diritti civili e sociali della persona, genitorialità completa per le coppie same-sex e parità di accesso alla felicità individuale per le persone lesbiche, gay, bisessuali, trans* e intersex (Lgbti), arrivano da oltre 50 associazioni e gruppi politici sia dall’Umbria che dal Centro Italia. Cgil, Anpi, Arci, Unione degli Universitari, Rete degli Studenti Medi, Libera, solo per citare le sigle più conosciute, sfileranno con striscioni e musica insieme ad Omphalos e alla comunità Lgbti per le strade di Perugia. Non mancano anche i partiti politici che hanno scelto di sostenere e aderire al Perugia Pride, tra i quali Radicali, Partito Democratico, Articolo 1 MdP, Liberi e Uguali e Prc". 

A questo punto Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos, parte all'attacco della Giunta Romizi: "Nonostante il mancato patrocinio del Comune di Perugia, che ormai ha deciso di metterci in punizione – sottolinea Bucaioni – siamo orgogliosi che la Regione Umbria, la Provincia di Perugia e altri 6 comuni umbri abbiano confermato anche quest’anno il loro patrocinio all’evento. Questa è l’ennesima dimostrazione che la posizione della Giunta comunale e del sindaco Romizi è una posizione di parte e puramente strumentale. Sabato 30 giugno Perugia sarà invasa dai colori dell’arcobaleno che la Giunta del capoluogo lo voglia o meno. I cittadini sapranno poi valutare chi sta dalla parte dei diritti e dell’uguaglianza e chi invece da quella delle discriminazioni e dell’intolleranza". 

Il 30 giugno, giorno del Perugia Pride Parade e del corteo in centro storico, Omphalos annuncia l'arrivo di "autobus dalle Marche, dal Lazio e dalla Toscana per la prima parata dell'orgoglio Lgbti in Umbria". E ancora: "Mancano meno di due settimane alla grande parata del Perugia Pride – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – e le adesioni alla manifestazione crescono di giorno in giorno. Siamo orgogliosi che tante associazioni e organizzazioni del territorio abbiano scelto di rinnovare il loro sostegno al Perugia Pride e che sabato 30 giugno saranno in corteo con noi per rivendicare uguaglianza, libertà, autodeterminazione per tutti e tutte. Quest’anno stiamo assistendo ad una straordinaria partecipazione ai pride in tutto il paese. Sono state tantissime le persone in piazza nei 14 pride che si sono già tenuti: 500.000 presenze a Roma, 120.000 a Torino, 10.000 a Siena e Trento. Stiamo costruendo una grande reazione e resistenza di piazza ai nuovi fascismi che mettono in pericolo diritti umani e civili. Siamo sicuri che anche Perugia e l’Umbria risponderanno scendendo in piazza e unendosi a questo grande movimento".

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