Don Marco Salvi ordinato vescovo di Perugia-Città della Pieve. Bassetti: "Sii un Vescovo di riconciliazione"

IL parroco di Anghiari , è stato ordinato vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, titolare di Termini Imerese, per l’imposizione delle mani dei cardinali Bassetti e Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, dell’arcivescovo Fontana

In una gremita cattedrale dei santi Pietro e Donato di Arezzo, il sacerdote don Marco Salvi, parroco di Anghiari (Ar), è stato ordinato vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve, titolare di Termini Imerese, per l’imposizione delle mani dei cardinali Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve, presidente della Cei, e Francesco Coccopalmerio, presidente emerito del Pontificio Consiglio per i testi legislativi, dell’arcivescovo mons. Riccardo Fontana, vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, e di altri arcivescovi e vescovi concelebranti, tra cui il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo metropolita di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana (Cet), e l’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu). 

Il cardinale Bassetti, nell’omelia, si è rivolto al suo neo vescovo ausiliare dicendogli: «Carissimo don Marco, non dimenticare mai questa bellissima pagina del vangelo di Luca, e sii anche tu un padre – come già lo sei stato per i tuoi parrocchiani – verso coloro che ti verranno affidati, ai quali annunzierai la Parola in ogni circostanza opportuna e non opportuna. Per loro sarai fedele dispensatore dei misteri di Cristo; li amerai con cuore di padre e di fratello,  cominciando dai presbiteri e dai diaconi, tuoi collaboratori nel ministero, e non dimenticare mai i poveri, gli indifesi e quanti avranno bisogno di accoglienza e di aiuto. Non essere mai un vescovo che pretenda di comandare con severità. Ti rileggo quanto papa Francesco ha detto ad alcuni Vescovi, lo scorso 8 settembre 2018, quando si chiedeva “chi è il vescovo?”, e rispondeva in questo modo: “Il ministero del vescovo mette i brividi, tanto è grande il mistero che porta in sé. Grazie all’effusione dello Spirito Santo, il vescovo è configurato a Cristo Pastore e Sacerdote. È chiamato, cioè, ad avere i lineamenti del Buon Pastore e a fare proprio il cuore del sacerdozio, ovvero l’offerta della vita”».

Avviandosi alla conclusione, il cardinale Bassetti si è nuovamente rivolto a mons. Salvi con queste parole: «sii un Vescovo di riconciliazione, che porta non divisione ma unità, con la coscienza della grande diaconia che ti è affidata. E ricordati sempre quanto dice l’Apostolo: «Tutto questo però viene da Dio» (2Cor 5,18): non verrà dalle tue forze o dalle tue capacità, che pure sono tante e ben note a me e ai tuoi parrocchiani, e alla diocesi che ti ha generato. Tu caro Marco vieni da Dio».

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Le prime parole del neo vescovo ausiliare, pronunciate al termine della celebrazione, sono state di ringraziamento a «Dio che in questi giorni mi ha fatto sperimentare ancora una volta la sua grande fiducia nei miei confronti – ha detto mons. Salvi – . Guardando indietro riconosco che la sollecitudine di Dio, la sua premura, si è manifestata tramite circostanze e fatti non programmati e volti di persone e preti che mi hanno reso familiare Gesù Cristo. Grazie a quei preti, tra cui don Giussani, che mi hanno testimoniato che donarsi a Cristo realizza l’umano». 

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