Il Natale che scalda il cuore: pranzo offerto dal cardinale Bassetti a chi è povero, solo e senza una famiglia

Torna, nel segno della solidarietà anche il “Pranzo di Natale” offerto dal cardinale Bassetti. Tutte le iniziative

Solidarietà e speranza, i due cardini della comunità diocesana perugino  pievese che si appresta a vivere il Natale “come segno di speranza per chi è in difficoltà”. Domenica 16 dicembre, Terza d’Avvento, la Caritas promuove nelle comunità parrocchiali una giornata di sensibilizzazione a favore delle sue opere segno. Si tratta dell’“Avvento di fraternità” per essere vicini ai bisognosi di aiuti non sempre materiali, frequentatori del Centro di Ascolto diocesano dove annualmente si recano in 3.000. Sono persone che non chiedono solo denaro per pagare le utenze domestiche, l’affitto, gli studi dei propri figli …, ma in difficoltà per la perdita del lavoro, per una grave malattia o per un lutto improvviso in famiglia.

Chi non ha più una casa trova ospitalità al “Villaggio della Carità” (sede della Caritas diocesana), che attualmente ospita 10 famiglie (per complessivi 40 adulti e minori). Diverse persone sono accolte durante l’anno, per brevi-medi periodi, nelle Case “Sant’Anna dei Servitori”, per uomini senza fissa dimora, e “San Vincenzo de’ Paoli”, per donne sole con minori, o viene servito loro, dal lunedì al sabato, un pasto caldo al Punto di Ristoro sociale “San Lorenzo”.

Torna, nel segno della solidarietà anche il “Pranzo di Natale” offerto dal cardinale Bassetti. Una tradizione consolidata negli anni grazie all’appuntamento del “Pranzo di Natale” offerto dal cardinale Gualtiero Bassetti a quanti sono soli o senza fissa dimora, frequentatori abituali delle parrocchie del centro storico, alle persone che vivono tutto l’anno nelle opere segno diocesane e agli assistiti dei progetti corridoi umanitari e accoglienza richiedenti protezione internazionale.

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Il prossimo 25 dicembre si ritroveranno in molti insieme al cardinale Bassetti e ai suoi collaboratori Caritas, presso la struttura ricettiva diocesana “Villa Sacro Cuore” di Perugia, per consumare insieme il pranzo della festività religiosa più attesa dell’anno. Simili iniziative si svolgono nel periodo natalizio anche in comunità parrocchiali di periferia e non poche famiglie perugine iniziano ad aprire le porte delle loro case alle persone in difficoltà o che vivono in solitudine.

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