Quando si mettono insieme due musei si ricostruisce la storia del cinema a Perugia

Mirabilia videtis… quando si mettono insieme due musei – e due dinamici direttori – tutti i sogni possono avverarsi

Mirabilia videtis… quando si mettono insieme due musei – e due dinamici direttori – tutti i sogni possono avverarsi.

DUE MUSEI IN SINERGIA. Hanno unito le proprie (consistenti) forze il Museo del giocattolo di Luciano Zeetti (con all’attivo circa 2.000 giocattoli d’epoca, dall’Ottocento ad oggi) e il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, diretto da Luana Cenciaioli (dotato di reperti assolutamente esclusivi).

UNA MOSTRA UNICA. Tema della mostra (che apre domani, 18 maggio, alle ore 18:00, al Manu) è proprio quello dei sogni… in movimento. L’esposizione si chiama “Barlumi di sogni. Archeologia dell’immagine in movimento” e sarà aperta fino al 29 settembre 2019.

COSA SI PUÒ VEDERE. In esposizione un’ampia selezione di materiali concepiti per la realizzazione e rappresentazione di immagini, anche in movimento, comprese in un ampio arco cronologico che, dalla fine del Settecento, arriva ai primi modelli di apparecchio televisivo. Il percorso espositivo annovera anche alcune lucerne provenienti dalle collezioni del Manu.

FIAT LUX. Gli oggetti in mostra hanno, naturalmente, uno stretto rapporto con la luce, senza la quale non sarebbe possibile la proiezione di immagini: ombre in movimento o figure da guardare in trasparenza.

GLI OGGETTI. Si vedranno caleidoscopi, stereoscopi, lanterne magiche, i primi proiettori, e anche attrezzature che sanciscono l’avvento del cinema e quello della televisione. Una raccolta di notevole valore antiquario, che annovera vere e proprie rarità, in un percorso incentrato sulle varie soluzioni tecnologiche, concepite per nutrire l’immaginario.

ANTENATI DEL CINEMA. Sono i primi dispositivi d’intrattenimento, poco più che giocattoli, vòlti a creare immagini capaci di generare l’impressione del movimento, convenzionalmente definiti con il termine “precinema”. Strumenti antecedenti l’invenzione dei fratelli Lumière. Si potranno vedere anche le lanterne a spalla, un tempo gestite da ambulanti e conferite in fiere e mercati per stupire e incantare.

E POI I PRIMORDI DEL CINEMA E… I MANIFESTI. Nel settore dedicato al cinema, oltre alle macchine da presa e da proiezione, sono proposti alcuni rarissimi manifesti originali, dei primi anni del Novecento, realizzati per la promozione commerciale dei film.

IL PREZIOSO CATALOGO RACCONTA IL CINEMA A PERUGIA. Alla mostra è associato un catalogo, con testi curati da Marco Saioni. Lo studioso, attingendo a fonti di stampa dell’epoca, racconta gli esordi del cinema a Perugia e i relativi risvolti sociali, prodotti dalla nuova forma d’intrattenimento.

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