Bagno di folla in centro storico per l'inizio delle celebrazioni montessoriane: bambini, genitori, nonni, insegnanti riuniti in un coro di persuasa peruginità

Al via il 14 settembre le iniziative per ricordare i 70 anni del "metodo". A Perugia montessoriani da tutto il mondo

Bagno di folla all’acropoli per i molti militanti sotto le insegne montessoriane. Bambini, genitori, nonni, insegnanti, tutti riuniti in un coro di persuasa peruginità. Perché si celebra il settantennale del connubio fra Maria Montessori, educatrice di vaglia, e la città che la volle al vertice del Centro Studi Pedagogici presso la Stranieri. Stamattina c’erano tutte le componenti storiche, culturali e associative della Vetusta e oltre. Si fa prima a dire chi mancava che chi era presente. Cogliendo fior da fiore e omettendo i nomi dei rispettivi vertici: il sindaco, il cardinale, l’Università per Stranieri, l’Accademia di Belle Arti, il neo dirigente (Luca Arcese), lo Studium, la Rai, Umbria Jazz, la Fondazione Eland, l’Opera Nazionale Montessori, l’American Montessori Society, l’Associazione Training Center, il Sodalizio di San Martino, l’Anci, la Fondazione Centro Studi Aldo Capitini. Oltre a rappresentanze dai maggiori Paesi del mondo.

E, naturalmente, i bambini provenienti da tutte le scuole a indirizzo montessoriano, ciascuna con bandierine contrassegnate da colori: rosso, verde, bianco…

La bandiera della Pace capitiniana a fare da protagonista.

Sulle scalette dei Notari, il coro di bambini della scuola dell’infanzia Santa Croce, delle primarie Primo Ciabatti ed Enzo Valentini, diretti e accompagnati alle tastiere dal Maestro Enrico Bindocci, che li ha ottimamente preparati. A fare da contrappunto, dal terrazzino, un gruppo di musicisti con ottoni e percussioni.

Quindi un mega giro con la marching band intorno alla Fontana e poi tutti verso piazza della Repubblica, guidati da Fofo, ex dj e oggi rappresentante politico alla Sala del Malconsiglio. Una vera festa per tutta la città.

Non poteva mancare la creazione cioccolatiera legata al metodo. Si tratta di un cioccolatino a tre piani della “torre rosa”, che richiama il materiale sensoriale di sviluppo ideato dalla grande pedagogista. Un cioccolatino realizzato con coloranti naturali. Naturalmente, brevettato da “L’artigiano perugino”.

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