Monteluce, un maxi concerto dedicato alla memoria “dell’amico e Maestro Mauro Chiocci”

Evento partecipato e intimamente sentito, quello che si è tenuto nella chiesa parrocchiale

I Madrigalisti di Perugia in concerto alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta in Monteluce

Concerto dell’Assunta nella chiesa di Monteluce.. in memoria di una persona perbene. Evento partecipato e intimamente sentito, quello che si è tenuto nella chiesa parrocchiale. Un maxi concerto, dedicato alla memoria “dell’amico e Maestro Mauro Chiocci”, la cui scomparsa resta una ferita aperta per quanti lo hanno conosciuto e amato.

Una manifestazione che incrocia musica e amicizia, cominciando da una delle creature di Mauro: quei Madrigalisti di Perugia che abbiamo sentito più volte animare la messa nel tempio di Ercolano, ai tempi dell’indimenticabile don Elio, come sotto il rettorato di don Francesco Benussi. Una compagine salda, specializzata nel repertorio rinascimentale e barocco, madrigalistico e sacro. Oggi la dirige la bacchetta di Mauro Presazzi, lungo il solco segnato dall’altro Mauro: quello che Perugia non dimenticherà.

A seguire, la Polifonica Pievese, nata virile e incrementata (dopo il Concilio Vaticano II) con voci femminili. Ha avuto collaborazioni illustri, con Francesco Di Giacomo (Banco di Mutuo Soccorso) e frate Alessandro Brustenghi, la voce di Assisi, persona preparata e dolcissima. Quindi il Gruppo polifonico Suavis Sonus e la Corale di Monteluce, che giocava in casa.

La corale monteluciana è nata mezzo secolo fa, su iniziativa di don Luciano Tinarelli, sempre sul pezzo, alla sua veneranda età, pur avendo ceduto a don Nicola lo scettro della parrocchia. Agli albori della formazione, la diresse Salvatore Silivestro, giovane, intraprendente e motivato. Esattamente come oggi: il tempo non ne ha scalfito l’entusiasmo. 

Sono poi venuti altri egregi direttori. Nel secolo di vita della parrocchia, un grande concerto, con Marinella Pennicchi, ex “frega della Pesa”, oggi docente di conservatorio, e Damiana Pinti, la Lady Diana di Perugia, legata all’Auditorium Marianum di don Francesco Spingola, un’altra figura da tutelare per la sua semplice grandezza.

La corale monteluciana si è esibita per celebrare gli 800 anni dalla fondazione del monastero delle clarisse a Monteluce. Ultimo dono, più recente, il concerto a favore del restauro del portone dell’ex Policlinico. Un cursus honorum che sa di generosa dazionalità. Nel nome e nel ricordo di Mauro, che tanto ha dato alla città e alla musica. Un uomo “perbene”. Appunto.

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