La città che cambia: le mense di Perugia scalano la classifica, sono tra le tre migliori d'Italia

Secondo Foodinsider, Perugia rappresenta un vero e proprio modello di partecipazione, collaborazione e sviluppo del territorio

La città che cambia. Perugia guadagna 42 punti nella classifica del 3° Rating menù scolastici, stilata da Foodinsider.it per il 2017/2018, rispetto ai 108 ottenuti nell’annualità precedente (e ben 73 rispetto ai 77 punti del 2016). Si conferma, dunque, al quarto posto, dietro a Cremona, Trento e Fano, superando Rimini, che nel 2016/2017 occupava il terzo posto. Ad annunciarlo è una nota ufficiale di Palazzo dei Priori.

Il capoluogo, sottolinea il Comune, è l’unica città dell’Umbria nelle Top ten, mentre nella classifica generale si posizionano anche Terni, all’undicesimo posto (116 punti) e Spoleto al 21esimo con 93 punti.

Sempre come spiegato dal Comune di Perugia, l’indagine di Foodinsider riguarda i menu invernali delle scuole primarie di 50 comuni italiani, sulla base del Menu a punti già utilizzato dalla Asl2 di Milano. Il Rating legge i menu, registra le differenze, valorizza gli approcci più interessanti e cerca di capire le leve del cambiamento. In questa edizione dell’analisi, in particolare, ne sono state identificate tre che giustificano l’aumento del punteggio di alcuni Comuni, tra cui la stessa Perugia, all’ interno della classifica: i genitori, il nuovo bando (l’Amministrazione), la nuova direzione-strategia dell’azienda fornitrice del servizio. Sotto ognuno di questi aspetti, secondo Foodinsider, Perugia rappresenta un vero e proprio modello di partecipazione, collaborazione e sviluppo del territorio.

“Siamo molto soddisfatti di questi risultati –ha detto l’assessore Dramane Wagué- perché confermano la bontà dell’operato non solo dell’amministrazione guidata dal Sindaco Romizi, ma di tutti i soggetti coinvolti, a cominciare dai genitori, i nostri uffici, coordinati dalla dirigente Roberta Migliarini, le aziende che gestiscono la refezione scolastica e quelle del territorio che forniscono i prodotti, la Asl e quanti hanno collaborato. Prima di Natale –ha reso noto ancora l’assessore- abbiamo ricevuto la visita degli esperti di Foodinsider, insieme all’Aiab (Associazione Italiana Agricoltura Biologica) e Firab (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica) e a una delegazione proveniente dalla Spagna, a testimonianza che il servizio mensa del comune di Perugia rappresenta un modello di qualità non solo in Italia, ma anche all’estero, dove c’è interesse a replicarlo. Siamo convinti di dover continuare a lavorare in squadra e favorire il contributo migliorativo di ciascun soggetto nelle diverse fasi di programmazione, gestione, monitoraggio e controllo del servizio di refezione scolastica. D’altro canto, -ha concluso- la salute dei nostri figli, l’educazione ad un’alimentazione sana e il legame con i prodotti del territorio sono sempre stati i nostri obiettivi.”

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