La croce rossa di Tavernelle "riscaldata" col pellet donato dalla ditta Myfire: "Il volontariato va sempre sostenuto"

Inviati 2 bancali di prodotto alla sede locale "Comitato Valnestore" della CRI con sede a Tavernelle

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Il pellet da riscaldamento che a Gaeta viene sbarcato, confezionato e trasportato riscalda la sede della Croce Rossa in provincia di Perugia. E’ bastata una telefonata tra i manager di MyFire - azienda che commercializza in tutta Italia questa biomassa secondo un processo che ha ottenuto la certificazione di qualità ENPlus A1 - e il responsabile di una sede vicino al capoluogo umbro per organizzare il trasporto di 2 bancali di prodotto, pari a circa 2,1 tonnellate. Recapitate direttamente alla sede della frazione di Tavernelle, nel comune di Panicale, a 10 km da Perugia.

“Per noi è motivo di orgoglio poter donare il nostro pellet alla Croce Rossa, associazione sempre pronta ad aiutare chi è in difficoltà” ha detto Pietro Di Sarno, direttore commerciale MyFire. “Quando ci è stato comunicato che i locali della sede della Croce Rossa erano dotati di una stufa a pellet ma non avevano il combustibile, abbiamo raccolto la richiesta del presidente del comitato locale e abbiamo organizzato il trasporto. La nostra azienda è disponibile ad aiutare associazioni così: il nostro imperativo è che nessuno di loro rimanga al freddo” ha aggiunto Luca Falchero, marketing specialist MyFire.

Il pellet che riscalderà i volontari della Croce Rossa proviene dai boschi del nord America, prodotto dai residui legnosi di segherie e falegnamerie. Il prodotto viene compattato in piccoli cilindri e trasportato nei porti di Gaeta, Savona, Ravenna e Oristano dove viene confezionato col marchio MyFire da impianti di packaging che confezionano alcune tonnellate di pellet ogni ora. Il materiale così ottenuto è quindi trasportato dai rivenditori di tutta Italia, grazie a una struttura logistica capillare. Tutto questo processo – dalla scelta del legno migliore fino alla consegna al rivenditore – è stato certificato EN Plus A1 da Enama, Ente nazionale per la meccanizzazione agricola, con il coordinamento dallo European Pellet Council.

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