Il turismo slow in Umbria piace sempre di più, l'Ippovia sulla Via di Francesco coprirà tutta la regione

Firmato il protocollo d'intesa per il terzo tratto da Assisi a Gubbio con i sindaci dei Comuni lungo il tracciato del cammino che The Telegraph definisce uno dei più belli d'Italia

Umbria da scoprire lentamente. A piedi oppure a cavallo. Sulle orme di Francesco, attraverso i luoghi che sono diventati anche i suoi. Una possibilità di sviluppo per la regione, un settore nel quale far crescere l'offerta turistica. Alla presenza dei 20 sindaci di altrettanti Comuni della Via di Francesco, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa "Ippovia Slow sulla Via di Francesco - terza tappa”, un sistema alternativo per rafforzare i flussi turistici sui cammini differenziando l’offerta di turismo slow in Umbria.

Il percorso dell’Ippovia attualmente segnalato e infrastrutturato nel tratto da Gubbio ad Assisi verrà ampliato all’intero tracciato regionale della Via di Francesco. La firma del protocollo conferma la proficua sinergia promossa e sostenuta da Sviluppumbria, le istituzioni civili e religiose della Regione con le associazioni e gli operatori turistici del territorio per promuovere e migliorare l’esperienza religiosa, spirituale e turistica di chi decide di attraversare il "Cuore Verde d’Italia" per arrivare ad Assisi.

"Lo sviluppo di infrastrutture per la mobilità che consentano un approccio sostenibile, “dolce” facilita una fruizione capillare ed equilibrata del territorio umbro. Il 2019 si è aperto con l’inserimento della Via di Francesco tra le 'life changing expreience' (quelle esperienze da fare almeno una volta nella vita) da parte del quotidiano inglese The Telegraph. L’anno si chiude con il recente pezzo del The Guardian che definisce la Via come uno dei più bei cammini d'Italia", ha ricordato il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini.

In attesa della pubblicazione dei dati statistici del 2019 da parte della Statio Peregrinorum del Sacro Convento di Assisi, le stime degli operatori economici e dell’ufficio della PiccolAccoglienza della Diocesi di Gubbio sono fortemente positive e indicano un ulteriore incremento dei flussi turistici sul cammino (+ 15% stimato). Prosegue il trend di crescita indicato dalla Statio Peregrinorum, che raccoglie i dati dei camminatori, che ha evidenziato un aumento nel 2018, rispetto al 2017 del 10% degli arrivi rispetto all’anno precedente, e un aumento del 26% confrontando i dati del 2016 (anno d’inizio della raccolta sistematica dei dati) rispetto al 2018. Le positive ricadute economiche dei cammini sul territorio sono confermate dell’Università di Santiago de Compostela che mette in luce come i pellegrini abbiano un impatto economico maggiore rispetto al turismo tradizionale.

Il direttore generale di Sviluppumbria Mauro Agostini, ha ricordato come “per i paesi e le comunità dell’Umbria, la Via fornisce una nuova fonte di reddito e un nuovo modo per risvegliare l'orgoglio e l'identità locale. Per gli Enti, civili e religiosi, la Via è l’opportunità per valorizzare il patrimonio culturale (tangibile e intangibile) e naturale, incoraggiando al contempo lo sviluppo di un turismo sostenibile e inclusivo in grado di creare nuove possibilità di occupazione e ricadute economiche positive sulle aree rurali.”

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Oggi, sostiene il sindaco di Valfabbrica Roberta Di Simone, promotore del protocollo, "la Via conta 20 Comuni, completando così un percorso impegnativo e sinergico, iniziato formalmente nell’agosto 2017 con la firma del 1° protocollo di intesa per la promozione della Ippovia slow sulla Via di Francesco da parte dei sindaci dei Comuni di Assisi, di Gubbio, di Nocera Umbra e  di Valfabbrica, proseguito con la firma del 2° Protocollo d’intesa nel maggio 2018  da parte di altri Sindaci dei Comuni di Campello sul Clitunno, di Foligno, di Pietralunga, di Spello, di Spoleto, di Trevi, per concluderlo con la firma del 3° protocollo d’intesa che vede la firma dei altrettanti Sindaci dei Comuni di Arrone, Bastia Umbra, Città di Castello, di Citerna, di Ferentillo, di Montefranco, di Perugia, di Scheggino, di Stroncone e di Terni".

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