INVIATO CITTADINO Quel Crocifisso 'fantasma' della sala del consiglio comunale

Esiste una delibera, validamente presa, cui non si dà esecutività. Perché mai?

Quel Crocifisso fantasma. Esiste una delibera, validamente presa, cui non si dà esecutività. Perché mai? Il consigliere socialista Carmine Camicia contesta questi comportamenti e lancia un post in cui dimostra che “alfin più che il dolor poté l digiuno”. Nel senso che, in alcuni uffici comunali, i dipendenti collocano il Crocifisso motu proprio. “Il 23 luglio 2018 – ricorda Camicia – il Consiglio Comunale di Perugia approvava una mia proposta di collocare un crocefisso dentro la sala del Consiglio Comunale”.

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Seguono considerazioni di carattere politico che stigmatizzano l’operato del sindaco. Dopodiché, il polemico consigliere scrive: “I dipendenti del Comune di Perugia, smentendo l'operato del Sindaco, hanno autonomamente posizionato, come da foto, dentro gli uffici comunali il simbolo della cristianità”. Ricordiamo che, in occasione della discussione del delicato tema, si propose la collocazione, nella Sala del Malconsiglio, dell’antico crocifisso quattrocentesco ritrovato fra le proprietà dell’Adisu. L’allora Commissario Luca Ferrucci si dichiarò d’accordo. Contatti con l’assessore Bartolini – riferisce Camicia – sembrarono raccogliere analoga disponibilità. Ma, a tutt’oggi, quella delibera validamente presa non è stata posta in essere e la Sala consiliare resta priva del riferimento alla cristianità.

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