INVIATO CITTADINO Il Comune di Perugia si è inventato le "reinaugurazioni"

Si ha proprio l’impressione che tutto questo nasconda, o piuttosto riveli, una competitività che non ha ragion d’essere

La documentazione fotografica dell'inaugurazione del 14 luglio

Il Comune di Perugia si è inventato le “reinaugurazioni”. Perché “due è meglio di uno”. Ma, si chiede polemicamente il consigliere Carmine Camicia: “Repetita iuvant? Si direbbe di no”. Il fatto si verifica con preoccupante iterazione. La stessa  cosa avvenne per la rotatoria nei pressi della questura: inaugurata con tutte le autorità, corona d’alloro in memoria dei  martiri, scopertura della targa, presenza di forze dell’ordine e quant’altro. Poi, qualche tempo dopo, ricopertura e riscopertura della targa col sindaco e l’assessore Wagué.

Si ha proprio l’impressione che tutto questo nasconda, o piuttosto riveli, una competitività che non ha ragion d’essere. Camicia racconta di essere stato contattato da un autorevole giornalista della testata “Il Popolo”, ex organo della diccì, sulle cui pagine il senatore Spitella ebbe più volte a scrivere su temi di natura politica e culturale. “Ma come – chiede il giornalista – quella piazza non era già stata inaugurata, non mi avevi mandato anche le foto e la notizia?”.

E Camicia conferma. Poi emette un duro comunicato: “Questa mattina il Sindaco  ha inaugurato una strada dedicata al Senatore Spitella. Volevo ricordare che la strada in oggetto è stata una iniziativa del sottoscritto, sempre osteggiata dal Sindaco e dalla Sinistra, tant’è vero che la mia prima proposta fu di dedicargli una bellissima piazza nei pressi di Via Settevalli, proposta respinta su indicazione dell'Amministrazione”.

Poi che accadde?

“Ci riprovai, in una fase successiva. Tra palesi mal di pancia (di cui non si capisce la ragione), la Commissione approvò la mia proposta. In più occasioni, visto che la targa era già stata installata, chiedevo al Sindaco d'inaugurare ufficialmente la strada dedicata al Prof Spitella, ma senza aver risposta. Dunque, in accordo con il Rettore dr Paciullo, ancora in carica, decisi per il 14/7/2018 di commemorare e di inaugurare quella piccola strada in prossimità delle palazzine universitarie nel Parco di Santa Margherita”.

Poi però, “per ragioni di rivalità” sostiene il vicepresidente della Commissione toponomastica, la manifestazione fu boicottata, ma l’inaugurazione avvenne nelle forme rituali.

Sabato mattina la “reinaugurazione”, non senza polemiche. Tanto che Camicia parla di “minestra riscaldata, ormai senza sapore”.

Per quel che vale, aggiungo che nella circostanza (era il 14 luglio 2018) ero presente, come convinto estimatore e conoscente del professor Spitella, e fui invitato, come altri amici, a dire qualche affettuosa parola di ricordo.

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