Family Day a Perugia, mamma Sarah e i suoi 11 figli: "Casa è come un piccolo circo. Ma ne vale la pena..."

Lo sbarco del Family Day alimenta il dibattito più politico, più tra cattolici divisi, che sulla famiglia, sui genitori, sui figli e sulla gestione e il sostegno alla famiglia. Perugiatoday ha incontrato la mamma di una famiglia numerosa per capire e vedere la vicino... una delle famiglie numerose ai tempi della crisi

Il Family Day a Perugia - oggi il manifesto valoriale sarà presentato oggi pomeriggio al Capitini - sta soprattutto facendo emergere elementi collaterali alla questione famiglia che dovrebbe essere il tema del dibattito. Si parla infatti molto della questione politica, dello schierarsi in vista delle regionali, della presenza dei leader nazionali di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia, della divisione profonda tra cattolici (lo scisma tra i sociali di Bergoglio e gli spiritualisti con molta base popolare). Tanto politichese, tanto odoro di incenso politico. Ma la famiglia? Come vivono, come si organizzano, cosa chiedono e quanto spendono quei genitori che hanno messo al mondo e crescono i figli in questo tempo di crisi economica? E quelli che addirittura ne hanno fatti più di tre e quindi sono inseriti nel novero delle famiglie numerose? Tutto domande che abbiamo girato a Sarah Aquino, attivista umbria di Anmf, ma soprattutto mamma di 11 figli. 

Signora Sarah ci racconta la sua esperienza e il suo quotidiano come mamma di ben 11 tra ragazzi e ragazze. “La nostra è una storia ancora oggi incredibile a noi stessi. Quando ci siamo sposati, non avevamo pianificato di avere tutti questi figli, poi ognuno di loro è stato amore a prima vista, e di volta in volta ci siamo detti che valeva la pena andare avanti. Insieme a loro abbiamo fatto esperienza che ogni figlio è un universo a sé, in grado di tirare fuori da noi genitori alcune capacità che non pensavamo di avere. È vero che ci sono tanti aspetti faticosi nella gestione di una famiglia così, ma il quadro che ne viene fuori alla fine è meraviglioso. I figli sono lo specchio migliore per dirti chi sei: in casa mi sento circondata da un pool di personal trainer, che mi costringono a uscire da me stessa, affrontare i miei limiti e alla fine, mi scopro ad avere caratteristiche che non avrei mai creduto possibili. Casa nostra è un po' come un piccolo circo, dove ognuno ha la sua specialità per crescere ed affrontare le difficoltà. Qualcuno emerge ed affronta le proprie paure e insicurezze come un domatore, qualcuno lo fa come un equilibrista e qualcun'altro in maniera ironica, come un clown".

Avere tanti fratelli e sorelle è una risorsa oppure come figlio o figlia ti può penalizzare da un punto di vista delle attenzioni, delle esigenze e della costruzione della propria identità? "Una risorsa incredibile però resta quella della fratellanza, chiamiamola l’auto mutuo aiuto. Abbiamo avuto sempre a cuore il loro legame fraterno, che va oltre i soliti bisticci quotidiani. Questa è la più ricca eredità che gli lasciamo, non saranno mai soli, e nei momenti difficili avranno sempre qualcuno su cui contare".

Come si sostenta una famiglia con più figli? "A lavorare è solo Vincenzo, così abbiamo imparato l'arte del risparmio. Quando i figli crescono diventano un po' autonomi anche economicamente: magari con piccoli lavoretti, aiutando i nonni, mettendo da parte i soldi che ricevono per i compleanni, etc. Questo li aiuta ad apprezzare il valore del denaro, delle cose, dell’impegno nel lavoro. Lo Stato fa veramente pochissimo per famiglie come la nostra (e in generale, per chi ha figli): quegli assegni familiari - che per inciso ora l’INPS ha bloccato da circa 4 mesi- appaiono più come un’elemosina che una vera opportunità per chi, con la sua famiglia, rappresenta il futuro umano, economico e contributivo del nostro Paese. C’è da dire che poi i nostri figli più grandi sono tutti laureati e il fatto di aver vissuto sempre in relazione con altre persone, facilita loro il trovare lavoro".

Voi siete credenti: la fede e soprattutto la comunità dei credenti quanto vi d'aiuto? "Certo per noi conta molto la fede: credere che Dio si fa vicino e provvidente attraverso le persone che ci circondano: parenti, amici, vicini di casa. Una rete di persone con cui condividere la bellezza e la fatica di essere una grande famiglia.

Perché in Italia sempre più donne e uomini decidono di non fare figli? "Resto convinta che fare figli non è solo un problema di soldi: il mestiere di madre non è attraente, lo sono molto di più la carriera, le aspettative che hai sulla tua vita, etc. Posso dire è che l’amore che dai, poi si moltiplica: ecco perché più figli significa una vita piena, un cuore strabordante di amore, una realizzazione umana e professionale meglio di quella della Top Manager di una grande industria! I figli sono il futuro di tutta la società, non un problema o un peso sociale".

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