Inchiesta sanità, il nuovo commissario dell'ospedale Onnis: "I miei unici datori di lavoro: il personale e i malati"

Il super manager prende le distanze dal passato e dallo strapotere della politica in sanità. Ecco le priorità da affrontare

"Vengo qui garantendo il mio impegno e attenzione per i veri azionisti, i cittadini, e per gli operatori che vi lavorano": è forse la frase più importante dopo tanti convenevoli espressa durante la presentazione dal dottor Antonio Onnis, nominato dalla Giunta regionale dell’Umbria, di concerto con il Ministero della Salute, Commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia. Il neo-manager sa bene quello che è successo in queste settimane in Umbria, ha letto del suo predecessore tenuto sotto scacco dalla politica tramite gli indagati Bocci, Barberini e Marini su concorsi, promozioni stabilizzazioni all'ospedale di Perugia. Onnis dunque ha voluto ribadire che lui diloga con i politici ma non ne prende ordini soprattutto su certi aspetti non proprio ammissibili. Anche perchè lui è stato scelto da quello che restava della Giunta.

“Sono estremamente lusingato e onorato di essere stato chiamato a lavorare in una delle realtà blasonate del sistema sanitario in Italia, una realtà di eccellenza come l’Azienda ospedaliera di Perugia. Vengo qui garantendo il mio impegno e attenzione per i veri azionisti, i cittadini, e per gli operatori che vi lavorano. Dobbiamo riuscire a fare squadra nel nome della tutela della salute delle persone”: ha concluso Antonio Onnis.

Tra le prime attività del commissario straordinario Onnis, che questo pomeriggio si è poi recato al “Santa Maria della Misericordia” con il vicepresidente Paparelli e l’assessore Bartolini, gli incontri con gli operatori, le organizzazioni sindacali, istituzioni sanitarie. “Innanzitutto vanno fotografati i problemi e capire quali siano le criticità gestionali. Sono abituato a lavorare in squadra e intendo farlo – ha detto – con i quattromila professionisti che, nei vari ambiti e livelli, lavorano nell’ospedale”. Il contratto del dottor Onnis “si estende – ha precisato il vicepresidente della Regione Fabio Paparelli – fino ai sessanta giorni successivi alla nomina della nuova Giunta regionale, dopo di che potrà essere prorogato”.

Il vice-presidente Paparelli, senza mai parlare dell'inchiesta che ha portato la Marini alle dimissioni, ha ricordato per l'ennesim volta di come la Sanità umbria da anni è ‘Benchmark’: ovvero, un riferimento a livello nazionale definizione dei criteri di qualità dei servizi erogati, appropriatezza ed efficienza ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario nazionale. !E siano certi che- ha concluso - l’apporto del dottor Onnis sarà per un ulteriore miglioramento”.

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