Graziano Scarabicchi, lo sconosciuto più famoso d'Italia: attore e modello, è protagonista dei più famosi spot pubblicitari

Da Monte Santa Maria Tiberina alla conquista del piccolo e grande schermo. In dieci anni, 87 campagne televisive. E poi cinema e fiction

foto di Paolo Stucchi

Chi è Graziano Scarabicchi? Probabilmente lo sconosciuto più famoso d'Italia. Il giovane padre amorevole, il fidanzato ideale, il premuroso vicino di casa, lo sportivo che si mette alla prova (e lo ha fatto per davvero, “Una sfida vinta con chi mi diceva che non avevo il fisico”) nello spot di una nota catena di negozi sportivi. E ancora, lo sguardo affascinante rivolto a Kate Winslet nella pubblicità di una nota marca di orologi. Ottantasette spot per i maggiori marchi nazionali e mondiali (telefonia, biscotti per bambini, servizi), un volto familiare che se incontri senti di conoscere, ma a cui magari non sai dare un nome. Graziano Scarabicchi, il “montanaro” di Monte Santa Maria Tiberina, è tra gli attori più richiesti per le pubblicità, vanta partecipazioni anche in diverse pellicole cinematografiche come The Rite del 2010 con Anthony Hopkins (“Uno dei miei miti”), fiction e diverse campagne di moda. Un mix di impegni per un giovane versatile che a 6 anni aveva già deciso: “Farò l'attore, racconterò le storie del mio paese in un film western” come quelli che guardava in tv con il papà. Le storie erano quelle che raccontava il suo biosnonno, un cantastorie.

Alla passione si è unito lo studio, all'Accademia a Milano - “Mio padre pronosticò che non sarei durato una settimana, non potevo dargliela vinta” - poi un master a Roma. E intanto casting, rifiuti, set fotografici, video. “Tra i miei ricordi conservo la cartina che utilizzavo per spostarmi a Milano, da un'agenzia all'altra, tante porte in faccia, tanta strada fatta a piedi. Delusioni, certo. Ma non ho mollato, non potevo tornare a casa sconfitto” scherza Graziano. Che per lavoro, ora si muove tra Roma, dove vive, e Milano dove si sposta con frequenza per lavorare. “Una scelta, quella di lasciare Monte Santa Maria in Tiberina, che non è stata una fuga dalla provincia, ma l'unico modo per poter concretizzare quella che era la mia ambizione. Dal mio paese c'era un pullman al giorno per arrivare a Città di Castello. Tanto per dare un'idea di quanto potesse essere difficile, da lì, approdare a questo mondo”.

Ha fatto la valigia ed è partito Graziano, ma torna frequentemente in Umbria, in quei luoghi dove è cresciuto, “a contatto con la natura, con la sua bellezza, i suoi ritmi”. Luoghi schietti, diretti. “Come sono io, diretto, spontaneo. Sono quello che la gente vede. Una caratteristica che credo si sia rivelata vincente per il lavoro. Il protagonista di uno spot televisivo, per esempio, deve essere prima di tutto credibile. Io credo di esserlo, ma anche di essere sufficientemente malleabile, capace di adattarmi alle esigenze delle situazioni e dei registi, senza perdere in credibilità. Alla fine sono quello che entra nelle case di tutti, magari anche più volte al giorno. Devo essere un amico virtuale, affidabile, rassicurante. Insomma, uno vero. Il mio segreto? Far diventare naturale anche quello che è studiato a tavolino”.

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