INVIATO CITTADINO Furto all'atelier: basta un attimo e la maglietta d'autore sparisce

Le magliette di Francesco Quintaliani su Perugia e il Jazz vanno letteralmente… a ruba

Le magliette di Francesco Quintaliani su Perugia e il Jazz vanno letteralmente… a ruba. Malandrini senza scrupoli se le fregano a tutta randa.

Accade all’inizio di corso Vannucci, in aderenza a piazza IV Novembre. Qui tiene il suo piccolo atelier il pittore perugino Quintaliani. Un laboratorio-negozietto, piccolo per dimensioni, ma grande per affetto, qualità e orgoglio identitario. Quintaliani narra la città attraverso campiture smaglianti di colori che urlano l’amore per strade e piazze della Vetusta.

Si diverte anche a raccontare gli eventi cittadini: siano essi la rievocazione, l’acrobata sul filo e, naturalmente, la regina delle manifestazioni, ossia Umbria Jazz.

All’evento artistico-musicale Francesco ha dedicato disegni brillanti, poi riprodotti su splendide magliette. La più famosa si chiama “Jazz in Perugia” e piace tanto. Al punto che c’è chi se ne appropria con destrezza, ossia senza pagare il conto.

È accaduto più volte e si è ripetuto la sera dell’inaugurazione, col concertone in piazza Grande.

La gente è tanta, il pubblico si affolla, Francesco s’inebria di musica e di vita e… il malandrino/a sfila dalla porta maglietta e stampella: un cimelio che si porterà a casa senza averlo pagato. Un atto d’amore per Perugia e per il Jazz? Chiamiamolo, semplicemente: furto con destrezza.

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