INVIATO CITTADINO Elce, l'associazionismo cittadino pensa all'area cani

L’associazionismo di base è una solida realtà e sopperisce alle carenze del Comune che non le arriva tutte. Così è successo che l’Associazione Nova Elce sia intervenuta a sistemare e ripulire l’area per cani a valle della scuola Leonardo da Vinci

L’associazionismo di base è una solida realtà e sopperisce alle carenze del Comune che non le arriva tutte. Così è successo che l’Associazione Nova Elce sia intervenuta a sistemare e ripulire l’area per cani a valle della scuola Leonardo da Vinci.

I tanti cinofili dell’Elce (studenti, pensionati) ne hanno fatto un punto d’incontro e d’interlocuzione: vi portano gli amici a quattro zampe, discutono del più e del meno, si siedono sulle panchine (quella rimasta… perché una se l’è fregata qualche malandrino). Mentre le bestiole sgambano e fanno le “loro cose”… correttamente raccolte.

Qualche settimana fa, una pianta fasciata da un rampicante divoratore ha dato forfait, cadendo a causa del vento impetuoso. È rimasta per terra, costituendo una fonte di potenziale pericolo per i cani che entravano sotto i rami col rischio di ferirsi.

La circostanza è stata segnalata a chi di dovere. Finché l’Associazione ha preso il toro per le corna ed è intervenuta, con tanto di motosega, a tagliare in pezzi gestibili, rimuovendo quel cadavere e conferendolo in un contenitore idoneo, piazzato poco sopra. Addirittura, con un paio di monconi, questi volonterosi “artisti” hanno realizzato due rustici sedili.

Con l’occasione, è stata ripulita tutta la superficie dalle erbacce che stanno crescendo rigogliose, infestandola. Uno ha fornito il decespugliatore, qualcun altro l’ha usato. Fino al notevole risultato che si vede in pagina.

Un grazie a Nova Elce e al dinamico geometra Carlo Giannotti, primo motore delle manutenzioni in tutta la zona. Anche a monte, dove il parchetto con giochi, campetto, panchine e barbecue fa bella mostra di sé e documenta l’attivismo dei residenti di via Torelli.

Da parte di qualcuno si lamenta il furto di una delle due panchinette di plastica, sottolineando l’esigenza di un punto luce. Così come si fa notare che per qualche giorno è mancata l’acqua. Ma il punctum dolens è proprio la mancanza di idonea illuminazione. Proprio ieri, l’Inviato Cittadino è stato contattato da un paio di studentesse che lamentano di essere state importunate da gruppetti di extracomunitari al calare delle tenebre. Per cui, evitano di venire da sole al dog space di via Torelli. Dicono: “L’istallazione di tre o quattro punti luce non manderebbe a spianto le casse comunali!”.

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