Coronavirus, l'Università di Perugia offre sostegno psicologico agli studenti per affrontare l'emergenza

La professoressa Mazzeschi: "E' attivo proprio per loro: per ascoltarli, aiutarli e sostenerli durante questo periodo particolarmente difficile per tutti. In attesa di poter tornare tutti alla normalità della vita"

Un sostegno psicologico via web per aiutare ad affrontare il coronavirus e le sue conseguenze. L'Università degli Studi di Perugia, con la professoressa Claudia Mazzeschi, direttore del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, ha aperto un filo diretto con gli studenti, aggiornando il Servizio di Counseling psiscologico Focus-PSI, poche ore dopo l'attivazione delle misure adottate per l'emergenza che hanno investito anche l'Università. Ora, in tempi di quarantena e distanziamento sociale, i colloqui si fanno via Skype, Duo, Hangouts o le altre piattaforme disponibili.  

Il Servizio di Counseling Psicologico dell'Università di Perugia, come spiega il sito dell'Ateneo, “è uno spazio di ascolto e di sostegno per tutti gli studenti iscritti all’Ateneo di Perugia volto alla gestione di problematiche personali, relazionali, emotive, difficoltà negli esami, ansia, dubbi sulle proprie capacità personali legate allo studio universitario che possono emergere durante il percorso accademico”. L'obiettivo del servizio  “è sostenere lo studente nel percorso di crescita personale globale offrendo un aiuto psicologico volto alla comprensione del problema segnalato, alla chiarificazione delle difficoltà, all’attivazione delle risorse psicologiche interne necessarie per gestire le difficoltà e supportare il cambiamento”. E ora è diventata una bussola che l'Ateneo ha messo in tasca ai suoi studenti nella tempesta coronavirus.

“Le studentesse e gli studenti – racconta la professoressa Mazzeschi - hanno portato la legittima preoccupazione di perdere la continuità della loro vita. Parlano di sessione d’esame, laurea e presentazioni in classe, come se fosse possibile reggere il peso e la drammaticità di questa situazione solo se è dato e riconosciuto un termine, una scadenza entro cui il rischio cesserà”. Un modo per affrontare e gestire l'emergenza che si è abbattuta sulla quotidianità, stravolgendola. “Alcuni  - prosegue la coordinatrice del Servizio di Counseling Psicologico dell'Università di Perugia – portano la forza della vita che li fa guardare avanti verso i loro obiettivi magari preoccupandosi poco del resto. Altri, invece, trovandosi lontano da casa, vivono ogni giorno l’angoscia del sentirsi soli e isolati. Oppure c'è chi affronta in un modo non corretto il rispetto alle misure di cautela richieste, confondendo lo stare in casa con l’isolarsi, nonostante le numerose possibilità di connessione oggi disponibili. Altri ancora, rientrati a casa, sentono persa la libertà e autonomia e attendono la fine di questo periodo che si aspettano breve”. 

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Il servizio Focus_Psi, conclude la professoressa, “è attivo proprio per loro: per ascoltarli, aiutarli e sostenerli durante questo periodo particolarmente difficile per tutti. In attesa di poter tornare tutti alla normalità della vita. E' un aiuto aggiuntivo che l'Università ha inteso dare per fare ancora di più comunità e rete".

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