Al residence Chianelli tutti ai balconi per salutare il cardinale Bassetti: "Qui il dolore si trasforma in solidarietà"

L'arcivescovo di Perugia e presidente della Cei in visita alla struttura di accoglienza per le famiglie dei giovanissimi pazienti dell'ospedale di Perugia

Tutti al balcone per salutare il cardinale Bassetti. Il presidente della Conferenza episcopale italiana ha fatto visita al residence “Daniele Chianelli” per salutare e portare conforto agli ospiti della struttura protetta, ai loro familiari e agli operatori sanitari.

All’incontro, oltre ai coniugi Franco e Luciana Chianelli, fondatori del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”, erano presenti anche il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Perugia, Antonio Onnis e i direttori delle Strutture complessa di Ematologia e Trapianto di midollo osseo, professor Brunangelo Fanini, e di Oncoematologia Pediatrica, Maurizio Caniglia.

L’incontro si è svolto nell’atrio del Residence, in una atmosfera particolarmente gioiosa e specialmente in un contesto che ha permesso a tutti gli ospiti di partecipare e ascoltare le parole di conforto di sua eminenza. I pazienti ed i familiari si sono infatti potuti affacciare dai propri appartamenti, mantenendo così le distanze di sicurezza.

“È con una certa emozione - ha detto il cardinale - che vi saluto in questa particolare circostanza, che ci vede riuntiti. Trent’anni fa avete saputo trasformare il vostro dolore in un gesto di amore e di speranza, dando vita insieme ad altre famiglie all’associazione, un sì alla vita. In questi anni il vostro sogno si è realizzato. In questo centro bellissimo soggiornano adulti e bambini curati nel vicino ospedale Santa Maria della Misericordia. Qui tutti si sentono a casa. Vi è un clima di famiglia che rende la permanenza meno sofferta e più serena. In questi anni migliaia di volontari si sono uniti a voi con gesti di grande solidarietà, per aiutare quanti sono nel bisogno e nella sofferenza. Avete saputo creare legami di collaborazione e solidarietà con i medici dell’ospedale, con i ricercatori scientifici e con tanta parte della cittadinanza perugina. Qui famiglie e ragazzi trovano sollievo e sono affidati alle cure di persone specializzate che si occupano di loro con tanta passione”.

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 “Vi ringrazio – ha proseguito - per tutto quello che avete fatto in questi anni e specialmente in questi ultimi mesi, in cui le nostre realtà socio-sanitarie sono state messe duramente alla prova dalla terribile epidemia del coronavirus. Con prontezza e intelligenza siete riusciti a mettere al sicuro questo angolo di mondo preservandolo da ogni possibile pericolo”. Infine Sua Eminenza ha recitato per tutti la preghiera di Papa Francesco rivolta alla Madonna in occasione dell’atto di affidamento dell’Italia a Maria. L’incontro si è concluso con l’apertura di un uovo di Pasqua donato ai pazienti dall’Emisfero di Perugia, tra le risa e la gioia dei più piccoli che si sono divertiti ad indovinare la sorpresa contenuta nell’uovo.

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