Il Comune promette che si occuperà del “recupero” del busto di Evangelisti, ma non è vero che l'abbia già fatto

Una buona notizia. Coi soldi di Barton, il Comune si occuperà anche del “recupero” del busto di Giuseppe Evangelisti, collocato all’esterno del Palazzetto

Una buona notizia. Coi soldi di Barton, il Comune si occuperà anche del “recupero” del busto di Giuseppe Evangelisti, collocato all’esterno del Palazzetto. Quel busto bronzeo ne ha veramente bisogno, anche se non si tratta di lavori di grande impegno. E che, dunque, non richiederanno investimenti importanti. Il busto fu lì collocato nel 1989, sopra una stele che porta la scritta in verticale (foto) “Giuseppe Evangelisti. Perugia 1875, Nizza 1935. Pittore, sportivo, patriota, campione internazionale di ciclismo su pista. Combattente garibaldino per la libertà dei popoli in Grecia, Francia, Italia, decorato con la legione d’onore. Il Comune di Perugia XX Giugno 1989”. 

Ora quella scritta andrebbe di nuovo rubricata per renderla leggibile. Altro semplice lavoro è rimuovere le scolature biancastro-verdastre, effetto della lega. Compito da affidare a un comune restauratore che userà un blando solvente e olio di gomito per spazzolare.

L’autore è tal O. Burgetti, Nice 1936 (come si legge sul piatto della spalla destra). Quello in bronzo del Palazzetto è un calco del gesso patinato che giace presso la sede della Società di Mutuo Soccorso in via dei Priori. Il gesso fu realizzato a Nizza, poco dopo la morte di Evangelisti. Giunse, in qualche modo, a Perugia e – allo scopo di onorare l’illustre personaggio – se ne fece una copia metallica da collocare dove ancora sta.

Il Comune, nel suo comunicato di venerdì 4 maggio, dopo aver ribadito che l’intitolazione a Evangelisti non verrà meno, scrive: “In tempi recenti, sono stati finanziati ed effettuati lavori che hanno consentito di recuperare la statua (non è una “statua”, ma un busto, ndr) raffigurante Giuseppe Evangelisti, posta all’esterno del palasport, proprio con l’obiettivo di valorizzare la figura dell’eroe perugino”.

Affermando in questo una palese bugia. Non sappiamo infatti – ma ci crediamo – che il Comune possa aver “finanziato” o, per meglio dire, deciso di “stanziare” somme per quel lavoro. Ma l’affermazione in proposito, contenuta nel comunicato di venerdì scorso, afferma il falso. Infatti una cosa è certa – e qui sta l’inganno – che quei lavori non sono mai stati “effettuati”, e nemmeno “iniziati”.

Lo provano, inconfutabilmente, le immagini scattate nell’odierna mattinata. A riprova del fatto che le scolature sono più che mai presenti ed evidenti. Perciò, il lavoro (sacrosanto!) resta ancora tutto da fare. Quando sarà stato completato, la città ringrazierà l’Azienda Barton e il Comune.

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