Trasimeno, nasce un punto di ascolto dove i giovani possono "parlare", fare domande e arginare la rabbia

Un servizio, non sanitario e completamente gratuito, che al momento è attivo il lunedì a Città della Pieve e il giovedì Castiglione del Lago. a disposizione uno psicologo

Un punto d’ascolto per i giovani. Non un consultorio o un servizio sociale ma semplicemente un luogo dove i ragazzi tra i 14 e i 24 anni possono recarsi per potersi confrontare con un adulto, uno psicologo per la precisione, per trovare qualcuno disposto ad ascoltarli e in grado di fornire risposte alle domande che li assillano. E’ questo il senso del progetto operativo nel distretto del Trasimeno della Usl Umbria 1. Un servizio, non sanitario e completamente gratuito, che al momento è attivo il lunedì a Città della Pieve e il giovedì Castiglione del Lago ma che, in base alle richieste, potrà arrivare anche negli altri comuni del comprensorio. Non solo. Chiamando gli operatori è possibile concordare incontri anche in luoghi e orari diversi.  

Il punto d’ascolto ha visto come protagonisti i ragazzi anche nella fase di progettazione. Sono stati proprio loro a suggerire la scelta della sede e degli orari, in più hanno ideato il volantino del servizio. Il nuovo servizio per i giovani sarà operativo a Città della Pieve il lunedì dalle ore 12 alle 19 e a Castiglione del Lago il giovedì sempre dalle ore 12 alle 19. In entrambi i casi gli incontri si svolgeranno presso il centro salute della Usl Umbria 1.  

 “Lo scopo del progetto – spiega Simonetta Simonetti, responsabile del distretto del Trasimeno della Usl Umbria 1 – è quello di ampliare la rete di professionisti competenti in grado di intercettare i segnali del disagio giovanile. Il punto d’ascolto è un luogo a cui i ragazzi possono accedere liberamente, previo appuntamento, che ci è utile per promuovere strategie di benessere”. 

 “Non ci sono connotazioni sanitarie nei nostri incontri. Ovviamente - aggiunge Lucia Gambacorta, psicologa e psicoterapeuta che seguirà da vicino gli incontri con i ragazzi – nel caso in cui sia necessario intraprendere un percorso più approfondito, i giovani verranno indirizzati all’apposito servizio. Il nostro intento è quello di integrare il servizio nella sfera di promozione della salute e del benessere”. 
 

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