Città di Castello, tra Parmigianino e l'e-book a Palazzo Vitelli a San Giacomo la nuova biblioteca comunale

Oggi l'inaugurazione ufficiale. Il sindaco Bacchetta: giusta cornice per il patrimonio che impreziosisce questa città. Il saluto di Monica Bellucci

Tra il Pamigianino e l’ebook: anche se l’attribuzione dell’affresco deve essere confermata, la nuova Biblioteca di Città di Castello si prepara a diventare una casa comune nella quale le decorazioni del Cinquecento e oltre 50000 volumi tra incunaboli e cinquecentine del Fondo Antico convivranno con il prestito digitale dei libri di carta e connessioni interner ultraveloci.

Oggi l'inaugurazione ufficiale, intanto anche l’attrice Monica Bellucci, tifernate di nascita, saluta l’apertura della nuova Biblioteca a Palazzo Vitelli a San Giacomo, “la palestra femminile del liceo che frequentavo e che ricordo sempre con affetto insieme ai luoghi dove sono cresciuta e dove torno appena posso” ha fatto sapere al sindaco Luciano Bacchetta in un messaggio con cui si congratula e si dice vicina alla città in questo giorno di festa”.

Il Palazzo, costruito dalla potente famiglia dei Vitelli nei primi decenni del XVI secolo, terrà insieme conservazione e promozione culturale, con 12mila volumi in consultazioni, sale dedicate ai bambini, laboratori, isole tematiche, oltre 60 diverse riviste e le maggiori testate dei quotidiani italiani, una piattaforma digitale di consultazione e un servizio di prestito digitale per prelevare e riconsegnare i libri. Inoltre è dotata postazioni per la consultazione internet, gli spazi della Biblioteca sono coperti dalla rete WiFi gratuita. Il tutto nella cornice di un palazzo affrescato del Cinquecento, con cicli decorativi di grande pregio, soffitti a cassettoni, porte d’epoca, una sala conferenze.

“Rinascimento e Contemporaneità sono le parole chiave di Città di Castello perché queste due dimensioni temporali convivono in tanti contesti: nella presenza di Burri e di Raffaello, nell’impianto urbano e da oggi anche nella nuova Biblioteca in cui le tecnologie non scalzano il passato ma lo rispettano” ha dichiarato il sindaco Luciano Bacchetta, durante l’anteprima. “Ora abbiamo una biblioteca per cornice e dotazione adeguata a città anche molto più popolose della nostra e dobbiamo mettere a leva fino in fondo questa eccellenza culturale e sociale, dato che sarà uno spazio sempre aperto per i giovani, a cui spetterà il compito di darle un’identità. Siamo certi che per l’eccellenza del servizio che andiamo ad offrire a tutta la comunità umbra possa essere un valore aggiunto del sistema culturale umbro e un presidio per la ricerca e la formazione di ogni livello. L’imponente impiego di risorse pubbliche Regione e Comune hanno destinato nel tempo alla biblioteca, conferma la priorità che tali enti affidano alla cultura come leva di crescita equilibrata delle comunità”. E mentre il vicesindaco e assessore alla Cultura Michele Bettarelli ha sottolineato “la concezione innovativa della Biblioteca che sperimenterà orari e modalità di fruizione molto elastiche e accessibili in modo da plasmare anche l’approccio che gli utenti avranno, fin da martedì 12 marzo, quando la Biblioteca aprirà ufficialmente le sue porte”, l’assessore ai Lavori Pubblici Luca Secondi ha fato il punto sui poderosi interventi, circa 7 milioni di euro, di conversione di un palazzo rinascimentale a funzioni moderne di accesso alle informazioni e al sapere in generale grazie alle infrastrutture sia tradizionali che telematiche installate nella Biblioteca”. “Con l’apertura della biblioteca Carducci in questa prestigiosa sede, al termine del percorso di recupero e rifunzionalizzazione di Palazzo Vitelli a san Giacomo che ci ha visto fortemente impegnati in questi anni, dotiamo Città di Castello e i suoi cittadini di una straordinaria ‘piazza del sapere’, che arricchisce la rete bibliotecaria dell’Umbria” ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, congiuntamente all’assessore regionale Fernanda Cecchini. “Finanziata con Accordo di programma quadro in materia di beni culturali e del bando integrato Tac2 per un importo di oltre 6 milioni di euro, tra fondi regionali, europei, statali e comunali, ha richiesto negli anni, consistenti risorse che la Regione ha garantito per l’incremento del patrimonio, il restauro e la catalogazione dei beni librari della biblioteca tifernate, oltre 350mila euro, a sostegno degli investimenti dell’amministrazione comunale. Alla costruzione del sistema bibliotecario, la Regione sta da tempo lavorando e investendo. L’apertura della nuova biblioteca di Città di Castello si cala nella terza fase di questo processo di sviluppo del ‘sistema del sapere’, che segue in particolare due fronti innovativi: fornire un accesso digitale ai contenuti a tutti i cittadini tramite le biblioteche pubbliche umbre e sviluppare progettualità partecipate così da migliorare il benessere dell’individuo e garantire l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita. I cittadini, dunque, come fruitori e costruttori di nuovi saperi. Per questi motivi il Digipass, un aiuto per l’accesso alle tecnologie e ai servizi digitali a disposizione di ogni utente, è stato collocato in questo contesto”. 

Antonella Agnoli, esperta di biblioteche e progettista della nuova biblioteca tifernate ha detto che “per sopperire alla chiusura della vecchia sede è stato allestita la biblioteca Nelfrattempo, un idea di biblioteca più sociale, più facile, una casa per tutti e non solo per chi studia. Il pianoforte, le poltrone, i libri a portata di mano, le tante attività per grandi e piccoli hanno reso Nelfrattempo un luogo molto amato che ha fatto capire  cosa deve essere oggi la biblioteca. In questi lunghi anni, mentre lentamente procedeva il restauro il mondo è cambiato, sono cambiate le tecnologie, l’informazione non è mai stata così a portata di mano. Vi chiederete: perché abbiamo ancora bisogno di biblioteche, di luoghi fisici se tutto quello che contengono può essere comodamente visto, letto, ascoltato da casa? La risposta è: perché oggi più che mai sono necessari luoghi dove le persone posso stare insieme e fare delle cose insieme. La nuova biblioteca potrà diventarlo solo a patto che sia in grado di coinvolgere tutti i cittadini, anche quelli che pensano (sbagliando) che la biblioteca non sia un luogo per loro”.

Durante l’anteprima il sindaco Bacchetta ha consegnato una targa di ringraziamento ad Alba Ghelli, responsabile dell’Ufficio Cultura, che ha seguito in prima persona sia la progettazione e realizzazione di NelFrattempo e l’allestimento della Biblioteca.

La giornata di inaugurazione è iniziata alle 15.30 in Corso Cavour, davanti a NelFrattempo, dove la Filarmonica Puccini e la Compagnia dei Balestrieri e dei Capitani dell’arme antica, la società Mattonata e il Prato, con molte sorprese, accompagneranno il Bibliocorteo fino a via XI Settembre. La sfilata simbolica, da una sede all’altra, è aperta a tutti coloro che vorranno unirsi al serpertone. Nella sede i cittadini saranno accolti dagli studenti del polo professionale Cavallotti-Patrizi-Baldelli e fino alle 22.00 accompagnati dalla guide sarà possibile visitare il palazzo attraverso pillole di animazione che descriveranno la destinazione delle sale attraverso letture, recitazione, musica con il contributo della scuola comunale di musica Puccini, la società rionale San Giacomo, le associazioni Accademia Creativa, Il Castellaccio, Festa della Luce, Il fondino, Medem, Nuvole Passeggere, Politheater, Suppergiù (Quellidiladelponte).

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