Rabbia e aggressioni in carcere, Zaffini (FdI) e Ginetti (Pd) difendono gli agenti

I due politici, pur da fronti diversi, denunciano la situazione di alto rischio delle carceri italiane

Esplode la protesta al carcere di Capanne. Fabrizio Bonino, segretario nazionale per l'Umbria del Sappe, riferisce che i detenuti “hanno inscenato una manifestazione di protesta all'interno del primo piano del reparto penale, dapprima desistendo al rientro nelle proprie celle e successivamente creando disordini e schiamazzi minacciando alcuni agenti di polizia penitenziaria per un altro episodio messo in atto da un detenuto facinoroso alcune sere fa. Uno di loro - ha proseguito Bonino - ha addirittura lanciato nel corridoio della sezione una maglietta incendiata con avvolta al suo interno una bomboletta di gas che solo l'auto spegnimento del fuoco ha fatto sì che non scoppiasse”.

Sulla vicenda e sul ruolo degli agenti della polizia penitenziaria c’è stata la presa di posizione del senatore Franco Zaffini (FdI): “All'inaugurazione dell'anno giudiziario è stata evidenziata la necessità di adottare politiche a beneficio della popolazione carceraria ma non è stata spesa neppure una parola di ringraziamento verso gli agenti della polizia penitenziaria, eroi di tutti i giorni, che quotidianamente devono fare i conti con episodi sempre più frequenti di ribellione, insicurezza, violenza e oltraggio”. Sulla protesta dei detenuti nel carcere di Perugia-Capanne Zaffini ha ricordato che “nei giorni scorsi è stato sventato il suicidio di un altro detenuto a Terni– ha aggiunto Zaffini – Tutto ciò dimostra la prontezza e la professionalità degli agenti penitenziari umbri costretti a lavorare in un clima di tensione caratterizzato troppo spesso da aggressioni e turni massacranti. Le criticità del sistema penitenziario devono essere fronteggiate in maniera urgente, non c'è più tempo da perdere”.

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Anche la senatrice Nadia Ginetti (Pd), appartenente alla Polizia penitenziaria (in aspettativa), è intervenuta sulla vicenda, affermando che “quanto avvenuto sabato sera nel carcere di Perugia Capanne, con la protesta violenta di alcuni detenuti stranieri che hanno minacciato alcuni agenti di Polizia Penitenziaria, è l'ennesimo episodio che conferma che la situazione nelle carceri italiane è al limite. Si moltiplicano gli episodi di violenza a testimonianza che la criticità nel sistema di esecuzione della pena in Italia è alta e costante – ha detto la senatrice - Del resto nelle tante inaugurazioni dell'anno giudiziario che si sono svolte nel Paese nei giorni scorsi sono emerse, da più parti, diverse e autorevoli critiche nei confronti del ministero della Giustizia e della sua gestione del sistema penitenziario. In Parlamento abbiamo ascoltato il ministro Bonafede raccontarci il suo programma di lavoro. Purtroppo quanto sta avvenendo, con abituale frequenza, nelle istituti di pena, dove centinaia di agenti e di operatori lavorano in condizioni difficili e rischiose, ci conferma che le parole del ministro della Giustizia sono solo buoni propositi che non hanno riscontro nella realtà carceraria italiana”.

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