Ponte Felcino in festa, la storica chiesa rinasce grazie al cuore di tre mecenati perugini

E’ stata inaugurata ufficialmente nel pomeriggio di domenica 3 giugno la chiesa di Sant’Angelo di Vitiano a Ponte Felcino, dopo il restauro reso possibile grazie ad Art Bonus

E’ stata inaugurata ufficialmente nel pomeriggio di domenica 3 giugno la chiesa di Sant’Angelo di Vitiano a Ponte Felcino, dopo il restauro reso possibile grazie ad Art Bonus. La chiesa –inserita dal Comune nell’elenco dei beni Art Bonus 2016- è stata riqualificata con un intervento conservativo consistito, in particolare, nell’impermeabilizzazione della copertura e nel ripristino delle parti fatiscenti del fabbricato, a cui poi si è aggiunto il rifacimento dell’area esterna, con il recupero del vecchio tracciato che dalla strada principale portava alla chiesetta.

A rendere possibile i lavori sono stati alcuni mecenati di Ponte Felcino, ovvero Andrea Riccini, titolare del Max di Ponte Felcino, Alberto Fioriti del Gruppo Eil e Giuseppe Cenci, titolare della Farmacia Bolli (in memoria della madre, la Dott.ssa Maria Grazia Bolli), che hanno raccolto i 20.400 euro previsti per il restauro. I tecnici che li hanno seguiti, invece, sono stati l’arch. Maria Cristina Timpani, progettista, il direttore lavori, l’arch. Fantucci, entrambi del Comune di Perugia, l’arch. Puletti, Flavia Fabrizi, il geometra Simone Pochino e l’arch. Mazzasette della Soprintendenza di Perugia. Ad eseguirli, l’azienda EdilSystem.

Alla cerimonia inaugurale è intervenuto anche il Sindaco Romizi, insieme ai mecenati, alla consigliera delegata per Art Bonus Lorena Pittola, al parroco Don Alberto, ai rappresentanti della Pro loco di Ponte Felcino e di altre associazioni del territorio.

Grande la partecipazione alla cerimonia da parte della comunità di Ponte Felcino, da sempre legata alla chiesetta, fin dalla sua costruzione, nel 1348, anno della grande peste che colpì Perugia. La Chiesa, detta di Sant’Angelo di Vitiano ma dedicata a San Michele, un tempo si trovava in aperta campagna, oggi è, invece, inglobata nella zona industriale di Ponte Felcino.

A tutti e tre i mecenati il Sindaco ha voluto regalare una pergamena di ringraziamento e una spilla con il Grifo, quale ringraziamento dell’amministrazione. “I mecenati sono una categoria che si sta recuperando anche a Perugia, proprio grazie ad Art Bonus. -ha detto il Sindaco Romizi- Non solo imprenditori illuminati, ma anche comuni cittadini, che hanno donato e continuano a donare secondo le proprie possibilità e che ci permettono così di recuperare numerosi beni del territorio”.

Contenti e onorati di aver potuto riconsegnare alla comunità la piccola chiesa si sono detti i tre mecenati, che hanno anche ricordato come in passato, nel prato adiacente, la gente di Ponte Felcino si ritrovasse a trascorrere un giorno di festa, nella ricorrenza del primo maggio. “Dopo il teatrino -ha detto Alberto Fioriti- anche questa chiesa viene riconsegnata agli abitanti di Ponte Felcino e mi auguro che tutto questo venga sfruttato, perchè il paese ne ha bisogno per dire che siamo vivi.”

Per Cenci “il primo maggio in questo luogo è stato sempre una festa e auspico -ha concluso- che il prossimo primo maggio saremo di nuovo qui a festeggiare tutti insieme.” Soddisfatto anche Riccini, per il quale è una grande soddisfazione aver potuto contribuire al restauro.

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