L’immenso materiale raccolto da Gino Goti è diventato Archivio storico d'interesse nazionale

Riconoscimento del Ministero dei beni culturali. C’è tutto lo scibile radiofonico e televisivo in materia di sport, cultura, eventi di rilevanza locale e nazionale… e tanto altro

L’immenso materiale personale, raccolto da Gino Goti in oltre 50 anni di impegno al servizio del giornalismo, ha ottenuto, da parte del MIBAC (Soprintendenza archivistica e bibliografica Umbria-Marche) il riconoscimento di archivio di interesse storico nazionale. Ma in cosa consiste l’archivio in parola? C’è tutto lo scibile radiofonico e televisivo in materia di sport, cultura, eventi di rilevanza locale e nazionale… e tanto altro. Impossibile dettagliarne i contenuti.

Si pensi – solo per fare un esempio – che Gino (storico regista, fra l’altro, della trasmissione “Qua e là per l’Umbria”) recuperava dal cestino i nastri delle trasmissioni che venivano gettati alle ortiche. E, così facendo, ha salvato dalla dispersione un patrimonio di storia ineguagliabile.

Ma chi è Gino Goti? Toscano di nascita, umbro di persuasa adozione, dopo esperienze teatrali come attore al Piccolo Teatro La Fonte Maggiore di Perugia e come regista e direttore della Compagnia del Teatro Dialettale, vince nel 1966 un concorso per annunciatore radiofonico ed è assunto in RAI, Sede Regionale per l'Umbria. “All’epoca – racconta – le severissime commissioni erano formate dal meglio dell’intellettualità nazionale. Bastava una lacuna, un piccolo errore di dizione per essere irrimediabilmente scartato”.

Dopo un periodo da annunciatore e lettore del giornale radio, Goti inizia l'attività di regista radiofonico per molte trasmissioni in onda sui programmi nazionali, ma realizzate a Perugia. Collabora con Silvio Gigli, Carlo Dapporto, Gianni Agus, Maurizio Costanzo, Marcello Casco, Gaio Fratini, Riccardo Pazzaglia, Corrado, Gianni Boncompagni, Renzo Arbore, Silvana Giacobini, Claudio Villa, Pippo Baudo e tanti altri personaggi del mondo artistico, della radio e della televisione.

Inviato speciale per l'Umbria di “Buon Pomeriggio”, condotto da Maurizio Costanzo e Dina Luce, ha collaborato anche per il Gambero, Arrivano i Nostri, Sorella Radio, Bandiera Gialla, la Radio per le Scuole.

Programmista-regista televisivo dal 1976, ha realizzato documentari per la Sede Regionale dell'Umbria e per le Reti Nazionali, curando la regia per Umbria Jazz, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Giostra della Quintana, Umbria Fiction, Prix Italia, Dopo Festival di Sanremo e per i collegamenti esterni di Uno Mattina, Domenica In, Italia Sera, Samarcanda, Alla ricerca dell'Arca, 90° Minuto, La Domenica Sportiva, Il Processo del Lunedì, Dribbling, Fantastico.

Le trasmissioni sportive dei TG prima, del Pool Sportivo e della TGS poi, e infine di RAISPORT lo hanno avvicinato a quasi tutti gli sport immaginabili e possibili. Con una predilezione per il ciclismo, praticato per vari decenni come amatore. Importantissimi, sotto il profilo professionale e umano, il contatto e l'esperienza al fianco di tutti i radiotelecronisti della RAI.

Moltissimi “inviati” di “Quelli...che il calcio” (condotto da Fabio Fazio) hanno avuto come regista Gino Goti: Everardo Dalla Noce, Nando Martellini, Idris, Lamberto Sposini, Suor Paola, Stefano Carloni, Fiona May, Vittorio Citterich, Piero Pelù, Orietta Berti, Dody Battaglia dei Pooh, Piero Barucci, Gino Bartali, Marcolino e Padre Buozzi, Il Trioreno, Ceccherini e Paci, Gaspare, I Tenores di Bitti, Enrico Vaime, Paolo Brosio, Antonello Venditti, Renato Pozzetto, Teo Teocoli, Michele Cucuzza.

Goti ha firmato la regia di filmati istituzionali di Aziende operanti a livello internazionale e di numerosi documentari per Enti Pubblici, Aziende di Promozione Turistica, Comuni, Province, Regioni, vincendo un “Airone d'argento” all'International Tourfilm Festival di Montecatini Terme.

Per il Ministero dei Beni Culturali, ha realizzato il documentario sul restauro della Cappella del Signorelli nel Duomo di Orvieto. Altri documentari sono stati curati per la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali dell'Umbria.

Goti fa parte delle più importanti Associazioni sportive e culturali del territorio. È tuttora attivo come giornalista e film maker. Mi piace chiudere rivendicando l’orgoglio di essere amico di Gino: uomo di rara modestia e straordinaria umanità. Fra l’altro: poeta sensibile (in lingua e in dialetto), sempre attento e rispettoso. Insomma: un professionista d’altri tempi ma, incredibilmente al passo coi tempi.

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