Ambiente, sostenibilità e l'uomo: i geometri umbri a confronto sul futuro della professione

L'appuntamento nel corso dell'ultima edizione di Expo Casa che si è chiusa domenica a Umbriafiere

I geometri umbri si sono dati appuntamento a Expo Casa, la mostra nazionale dedicata a edilizia, arredamento e risparmio energetico, a Umbriafiere di Bastia Umbra, per approfondire tematiche attuali dalle quali i professionisti del settore non possono prescindere. I Collegi dei geometri e geometri laureati delle province di Perugia e Terni, hanno infatti promosso un incontro formativo dal titolo "L’ambiente intorno a noi. L’uomo…!?" in cui sono state approfondite le tematiche del costruire sostenibile nella consapevolezza che non si possa prescindere dal rispetto dell’ambiente e che per questo si debbano ricercare anche nuove soluzioni. Un’occasione di confronto che rafforza la sinergia tra i due collegi provinciali sui temi della formazione e delle politiche professionali a livello regionale.

“La nostra presenza a questa fiera - ha sottolineato Alberto Diomedi, presidente del Collegio dei geometri della provincia di Terni - è diventata un appuntamento e una tradizione e per questo ringrazio gli organizzatori. Ristrutturare, ricostruire, usare materiali compatibili sono argomenti a noi molto cari, fanno parte del nostro mestiere che vogliamo fare bene fino in fondo. L’uomo è al centro delle nostre attenzioni, la nostra è una cultura oltre che tecnica sempre più umanistica”.

“I tecnici oggi più che nel passato – ha commentato Norise Fedeli, consigliere del Collegio dei geometri di Perugia e responsabile della Commissione edilizia sostenibile, energia e acustica – devono fare attenzione al modo di costruire, sia per un discorso di risparmio energetico, sia per far sì che ci sia un benessere nell’utilizzo dell’edificio in cui l’uomo deve vivere, pertanto la persona è al centro della nostra attività progettuale, della sua abitazione ma anche dell’ambiente che lo circonda purché riesca a rispettarlo e a farsi rispettare da esso. Nel passato con l’utilizzo e l’applicazione di alcuni materiali ciò non è avvenuto; ci auguriamo che tra qualche anno, attuando interventi ecosostenibili, l’ambiente possa rispettare noi e soprattutto i nostri figli. Parliamo di sostenibilità ambientale, dell’utilizzo di materiali e risorse come canapa, argilla e legno che in futuro possono essere riutilizzati e dismessi, non inquinando e lasciando un ambiente più pulito”.

Diversi gli esperti che si sono alternati al tavolo per approfondire vari argomenti. L’ingegnere Massimiliano Bagagli ha illustrato la definizione della certificazione Nzeb, che riguarda gli edifici a energia quasi zero, introdotta a livello europeo e poi declinata a livello nazionale anche in Italia. Si tratta di edifici ad altissima prestazione energetica il cui fabbisogno energetico è coperto in misura significativa da fonti rinnovabili.  L’architetto Maurita Glorioso ha proposto poi un excursus sui materiali costruttivi utilizzati in passato, nel presente e utilizzabili nel futuro sottolineando l’importanza di costruire con risorse presenti in loco. Maurizio Salice, fondatore di Italcanapa, infine ha illustrato le tante proprietà anche in edilizia della canapa, risorsa naturale di cui l’Italia è stata tra i primi produttori in Europa per qualità e quantità nel secondo dopoguerra, sottolineando come vada sempre più rivalutata nella sua produzione e nel suo utilizzo.

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